Luce e benessere animale: la voce di IGA nel dibattito europeo In evidenza

Italian Gekko Association ha scelto di sottoscrivere, insieme a oltre 45 organizzazioni internazionali, una posizione comune nell’ambito del processo europeo di revisione di alcune deroghe previste dalla normativa RoHS per specifiche tipologie di lampade. I lavori sono coordinati dalla Bundesverband für fachgerechten Natur-, Tier- und Artenschutz e.V., di cui IGA fa parte.

Si tratta di una questione tecnica e normativa che potrebbe avere conseguenze concrete anche sulla corretta gestione di numerose specie di rettili, anfibi e uccelli.


Immagie by Bassi Garden

 

   

Cosa sta succedendo?

La Direttiva 2011/65/UE (RoHS) disciplina la restrizione dell’utilizzo di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Tra le sostanze interessate vi è il mercurio, utilizzato in alcune tecnologie di illuminazione.
La normativa europea prevede attualmente specifiche deroghe per alcune categorie di lampade contenenti mercurio, riconoscendo il fatto che, per determinate applicazioni, non siano ancora disponibili alternative tecnicamente equivalenti.

Pogona durante il basking
Foto by ReptiZoo

Alcune di queste deroghe, comprese quelle relative a specifiche lampade utilizzate anche per fornire radiazione ultravioletta, hanno una scadenza fissata al 24 febbraio 2027. È proprio in vista di questa scadenza che è in corso il processo di valutazione da parte delle istituzioni europee.

 

   

Perché questo riguarda anche gli animali?

Per chi si occupa di rettili e, in particolare, di sauri, l’illuminazione non è semplicemente una questione di “fare luce” all’interno di un terrario.

A seconda della specie e delle sue esigenze biologiche, una corretta progettazione dell’illuminazione e del riscaldamento può prevedere l’utilizzo di fonti capaci di fornire UVA, UVB, luce visibile e radiazione infrarossa, contribuendo alla creazione di un ambiente adeguato alle caratteristiche della specie.

Questo assume un’importanza ancora maggiore quando si parla di gestione di esemplari destinati alla conservazione ex situ.
Allevamento responsabile, riproduzione conservativa, strutture zoologiche e programmi di mantenimento di popolazioni animali possono rappresentare strumenti importanti per la conservazione della biodiversità. Perché possano svolgere correttamente questa funzione, tuttavia, è necessario poter disporre di strumenti tecnici adeguati e scientificamente supportati.

 

   

Il problema non è la normativa ambientale

IGA sostiene e supporta l’importanza della tutela ambientale e della riduzione delle sostanze nocive. La questione che abbiamo deciso di portare all’attenzione delle istituzioni è un’altra: prima di eliminare una tecnologia oggi utilizzata per esigenze specifiche, è necessario verificare che esistano alternative realmente disponibili, efficaci e adeguate alle diverse applicazioni.

Una sostituzione tecnologica non dovrebbe essere valutata esclusivamente sulla base della disponibilità di una fonte luminosa alternativa, ma anche considerando spettro, intensità, emissione UV, caratteristiche termiche, sicurezza e possibilità di garantire condizioni appropriate alle diverse specie animali.

Tartaruga durante il basking
Foto by Herp-Italia

Per questo riteniamo importante che il processo decisionale europeo tenga conto anche delle evidenze provenienti dal mondo veterinario, zoologico, scientifico e dalla comunità degli allevatori qualificati

Si tratta di chiedere che le decisioni siano proporzionate, basate su evidenze scientifiche e accompagnate da alternative realmente funzionali, soprattutto quando sono coinvolti strumenti che possono avere un ruolo nella corretta gestione e nella conservazione di specie animali.

 

   

Una precisazione importante

Al momento non esiste un divieto generalizzato delle lampade UV utilizzate per rettili, anfibi o uccelli.

La questione riguarda specifiche categorie di lampade e il futuro delle relative deroghe previste dalla normativa europea RoHS. Fino a quando non verrà assunta una decisione definitiva a livello europeo, non è quindi corretto parlare di una “messa al bando delle lampade UV per la terrariofilia”.

L’IGA continuerà a seguire l’evoluzione del procedimento e a sostenere un approccio che sappia conciliare tutela ambientale, innovazione tecnologica e benessere animale.

 

Perché una normativa efficace non deve soltanto eliminare ciò che è problematico: deve anche garantire che ciò che viene introdotto in sostituzione sia realmente in grado di svolgere la stessa funzione.

 


 

DOCUMENTO DESTINATO ALL'UNIONE EUROPEA

Contributo destinato all'UE, sulle esenzioni RoHS ai sensi della Direttiva 2011/65/UE

Documento completo in lingua inglese

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Letto 309 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Settembre 2026 14:52