FIERE: Un punto di vista indispensabile

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento degli eventi fieristici che hanno come protagonisti gli animali.
Questi eventi ospitano cani, gatti, animali da reddito, cavalli, pesci e anche i cosiddetti NAC, i nuovi animali da compagnia (erroneamente etichettati, solo in Italia, come animali esotici) che includono piccoli mammiferi (come conigli, cavie, criceti, ecc...), pappagalli, uccelli ornamentali e rettili.

Riconosciamo diverse tipologie di eventi:

  • Mostre di bellezza, in cui vengono esposti animali selezionati per alcune caratteristiche fisiche o razze (le più famose sono le fiere di cani, gatti e bovini); possono essere mostre dedicate o all'interno di eventi fieristici. Spesso nelle stesse sedi vengono valutati e giudicati anche quegli animali propensi allo svolgimento di prove di lavoro (guardia, difesa, recupero, ecc...);
  • Mostre scambio, in cui gli animali vengono esposti e scambiati fra appassionati;
  • Eventi fieristici veri e propri, in cui oltre agli animali si trova tutto ciò che ruota intorno al loro benessere, dal settore mangimistico a quello dell'igiene, fino ad arrivare a quello dell'attrezzatura necessaria per garantire loro le migliori condizioni di vita.

Ignoreremo in questa sede le propagande di associazioni estremiste che vorrebbero il divieto di qualsiasi tipo di allevamento di qualsiasi animale (anche di cani e gatti) mettendo in dubbio il lavoro delle ASL e dei veterinari preposti alla sanità e al benessere animale, e che associano l'allevamento al maltrattamento senza alcuna eccezione.
Le loro dichiarazioni sono spesso false, imprecise e abbiamo già avuto modo di smentirle, ad espempio sulla correlazione wet-market e fiere di animali, ci siamo già espressi qui:
Perché le fiere di animali esotici non sono paragonabili al WET MARKET asiatico?
Zoonosi, tra realtà e disinformazione

Come associazione che si occupa di benessere animale, ma anche di allevamento, dobbiamo però guardare alla realtà dei fatti, riscontriamo numerose criticità all'interno di questi eventi e crediamo fermamente che per poter essere inattaccabili tutti debbano metterci impegno e buona volontà.

In primo luogo gli organizzatori degli eventi, che devono essere intransigenti, facendo rispettare in modo ferreo il proprio regolamento e allontanare dalla manifestazione chi non dovesse rispettarlo.
Il ruolo degli espositori deve essere in primis quello informare correttamente gli acquirenti, e solo dopo (se ci sono i presupposti) quello di vendere. Dalle loro indicazioni dipende il benessere dell’animale che verrà accolto nelle nuove case. Ripudiamo chi va in fiera solo con l’obbiettivo di vendere a tutti i costi.
Le associazioni devono impegnarsi maggiormente ad informare e divulgare all’interno degli eventi, magari supportando e fornendo materiale informativo agli espositori.

Con l'incremento degli eventi e la maggiore fruibilità del mercato, quello che una volta era un settore di nicchia riservato a persone formate e competenti sta diventando alla portata di tutti; da questo nasce il bisogno di istruire le persone che scelgono di avvicinarsi all’ambiente, per renderle consapevoli e permettere loro di prendere una decisione responsabile.
Le fiere dovrebbero diventare lo specchio dell’ambiente che vogliamo e dimostrare cosa vuol dire allevare nel rispetto degli animali, cosa vuol dire divulgare e sensibilizzare, altrimenti non sarà possibile prendere una posizione e difendere questa realtà. E’ un dovere verso i nostri animali e solo dopo verso la nostra passione!

Le associazioni restano disponibili al dialogo con gli organizzatori di eventi per aiutarli nel valutare soluzioni per migliorare le condizioni delle loro manifestazioni, al contrario prendiamo le distanze a chi continuerà a fingere che non ci siano criticità da risolvere.

 

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Letto 434 volte Ultima modifica il Martedì, 21 Settembre 2021 14:26