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INFORMATIVA AI SENSI DEL REGOLAMENTO UE 2016/679 (GDPR)

 

TITOLARE DEL TRATTAMENTO DEI DATI

Italian Gekko Association - IGA
Via Motta, 20
42028 - Poviglio (RE)
Codice fiscale: 91159510352

Indirizzo email del Titolare:  info@italiangekko.net

 

TIPOLOGIE DI DATI RACCOLTI

Il conferimento dei dati comuni sono necessari per garantire rispettivamente l’esecuzione dei rapporti contrattuali e il rispetto di procedure amministrative interne, adempimento di obblighi di legge o regolamenti vigenti in Italia. 

Fra i Dati Personali raccolti, in modo autonomo o tramite terze parti, ci sono: Cookie, Dati di utilizzo, nome, numero di telefono, email.

Dettagli completi su ciascuna tipologia di dati raccolti sono forniti nelle sezioni dedicate di questa informativa o mediante specifici testi informativi visualizzati prima della raccolta dei dati stessi.
I Dati Personali possono essere liberamente forniti dall'Utente o, nel caso di Dati di Utilizzo, raccolti automaticamente durante l'uso di questo Sito Web.
Se non diversamente specificato, tutti i Dati richiesti da questo Sito Web sono obbligatori. Se l’Utente rifiuta di comunicarli, potrebbe essere impossibile per questo Sito Web fornire il Servizio. Nei casi in cui questo Sito Web indichi alcuni Dati come facoltativi, gli Utenti sono liberi di astenersi dal comunicare tali Dati, senza che ciò abbia alcuna conseguenza sulla disponibilità del Servizio o sulla sua operatività.
Gli Utenti che dovessero avere dubbi su quali Dati siano obbligatori, sono incoraggiati a contattare il Titolare.
L’eventuale utilizzo di Cookie - o di altri strumenti di tracciamento - da parte di questo Sito Web o dei titolari dei servizi terzi utilizzati da questo Sito Web, ove non diversamente precisato, ha la finalità di fornire il Servizio richiesto dall'Utente, oltre alle ulteriori finalità descritte nel presente documento e nella Cookie Policy, se disponibile.

L'Utente si assume la responsabilità dei Dati Personali di terzi ottenuti, pubblicati o condivisi mediante questo Sito Web e garantisce di avere il diritto di comunicarli o diffonderli, liberando il Titolare da qualsiasi responsabilità verso terzi.

 

MODALITÀ E LUOGO DEL TRATTAMENTO DEI DATI RACCOLTI

MODALITÀ DI TRATTAMENTO

Il Titolare adotta le opportune misure di sicurezza volte ad impedire l’accesso, la divulgazione, la modifica o la distruzione non autorizzate dei Dati Personali. 
Il trattamento viene effettuato mediante strumenti informatici e/o telematici, con modalità organizzative e con logiche strettamente correlate alle finalità indicate. Oltre al Titolare, in alcuni casi, potrebbero avere accesso ai Dati altri soggetti coinvolti nell’organizzazione di questo Sito Web (personale amministrativo, commerciale, marketing, legali, amministratori di sistema) ovvero soggetti esterni (come fornitori di servizi tecnici terzi, corrieri postali, hosting provider, società informatiche, agenzie di comunicazione) nominati anche, se necessario, Responsabili del Trattamento da parte del Titolare. L’elenco aggiornato dei Responsabili potrà sempre essere richiesto al Titolare del Trattamento.

BASE GIURIDICA DEL TRATTAMENTO

Il Titolare tratta Dati Personali relativi all’Utente in caso sussista una delle seguenti condizioni:

  • l’Utente ha prestato il consenso per una o più finalità specifiche; Nota: in alcuni ordinamenti il Titolare può essere autorizzato a trattare Dati Personali senza che debba sussistere il consenso dell’Utente o un’altra delle basi giuridiche specificate di seguito, fino a quando l’Utente non si opponga (“opt-out”) a tale trattamento. Ciò non è tuttavia applicabile qualora il trattamento di Dati Personali sia regolato dalla legislazione europea in materia di protezione dei Dati Personali;
  • il trattamento è necessario all'esecuzione di un contratto con l’Utente e/o all'esecuzione di misure precontrattuali;
  • il trattamento è necessario per adempiere un obbligo legale al quale è soggetto il Titolare;
  • il trattamento è necessario per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico o per l'esercizio di pubblici poteri di cui è investito il Titolare;
  • il trattamento è necessario per il perseguimento del legittimo interesse del Titolare o di terzi.

E’ comunque sempre possibile richiedere al Titolare di chiarire la concreta base giuridica di ciascun trattamento ed in particolare di specificare se il trattamento sia basato sulla legge, previsto da un contratto o necessario per concludere un contratto.

 

LUOGO

I Dati sono trattati presso le sedi operative del Titolare ed in ogni altro luogo in cui le parti coinvolte nel trattamento siano localizzate. Per ulteriori informazioni, contatta il Titolare.
I Dati Personali dell’Utente potrebbero essere trasferiti in un paese diverso da quello in cui l’Utente si trova. Per ottenere ulteriori informazioni sul luogo del trattamento l’Utente può fare riferimento alla sezione relativa ai dettagli sul trattamento dei Dati Personali.

L’Utente ha diritto a ottenere informazioni in merito alla base giuridica del trasferimento di Dati al di fuori dell’Unione Europea o ad un’organizzazione internazionale di diritto internazionale pubblico o costituita da due o più paesi, come ad esempio l’ONU, nonché in merito alle misure di sicurezza adottate dal Titolare per proteggere i Dati.

Qualora abbia luogo uno dei trasferimenti appena descritti, l’Utente può fare riferimento alle rispettive sezioni di questo documento o chiedere informazioni al Titolare contattandolo agli estremi riportati in apertura.

 

PERIODO DI CONSERVAZIONE

I Dati sono trattati e conservati per il tempo richiesto dalle finalità per le quali sono stati raccolti.

Pertanto:

  • I Dati Personali raccolti per scopi collegati all’esecuzione di un contratto tra il Titolare e l’Utente saranno trattenuti sino a quando sia completata l’esecuzione di tale contratto.
  • I Dati Personali raccolti per finalità riconducibili all’interesse legittimo del Titolare saranno trattenuti sino al soddisfacimento di tale interesse. L’Utente può ottenere ulteriori informazioni in merito all’interesse legittimo perseguito dal Titolare nelle relative sezioni di questo documento o contattando il Titolare.

Quando il trattamento è basato sul consenso dell’Utente, il Titolare può conservare i Dati Personali più a lungo sino a quando detto consenso non venga revocato. Inoltre il Titolare potrebbe essere obbligato a conservare i Dati Personali per un periodo più lungo in ottemperanza ad un obbligo di legge o per ordine di un’autorità.

Al termine del periodo di conservazioni i Dati Personali saranno cancellati. Pertanto, allo spirare di tale termine il diritto di accesso, cancellazione, rettificazione ed il diritto alla portabilità dei Dati non potranno più essere esercitati.

 

FINALITÀ DEL TRATTAMENTO DEI DATI RACCOLTI

I Dati dell’Utente sono raccolti per consentire al Titolare di fornire i propri Servizi (fatturazione, rendicontazione, Ddt, ecc.) così come per le seguenti finalità: Statistica, Contattare l'Utente, Gestione remota dei propri impianti .

Per ottenere ulteriori informazioni dettagliate sulle finalità del trattamento e sui Dati Personali concretamente rilevanti per ciascuna finalità, l’Utente può fare riferimento alle relative sezioni di questo documento.

DETTAGLI SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

I Dati Personali sono raccolti per le seguenti finalità ed utilizzando i seguenti servizi:

  • SERVIZI AZIENDALI

I dati comuni verranno trattati con supporto dei seguenti mezzi: elettronici e cartacei

Finalità: adempimento di obblighi fiscali o contabili, elaborazione, stampa, imbustamento e spedizione fatture, Gestione del contenzioso (contratti, ordini, arrivi, fatture), Gestione della clientela (contratti, ordini, spedizione e fatture)

Dati Personali raccolti: email, nome e numero di telefono.

  • CONTATTARE L'UTENTE

Modulo di contatto (questo Sito Web)

L’Utente, compilando con i propri Dati il modulo di contatto, acconsente al loro utilizzo per rispondere alle richieste di informazioni, di preventivo, newsletter informative aziendali e di prodotto o di qualunque altra natura indicata dall’intestazione del modulo.

Dati Personali raccolti: nome,cognome, numero di telefono, email, Azienda, Indirizzo, Città, Provincia, Paese, CAP, Telefono e Sito web.

  • STATISTICA

I servizi contenuti nella presente sezione permettono al Titolare del Trattamento di monitorare e analizzare i dati di traffico e servono a tener traccia del comportamento dell’Utente.

Google Analytics con IP anonimizzato (Google Inc.)

Google Analytics è un servizio di analisi web fornito da Google Inc. (“Google”). Google utilizza i Dati Personali raccolti allo scopo di tracciare ed esaminare l’utilizzo di questo Sito Web, compilare report e condividerli con gli altri servizi sviluppati da Google.
Google potrebbe utilizzare i Dati Personali per contestualizzare e personalizzare gli annunci del proprio network pubblicitario.
Questa integrazione di Google Analytics rende anonimo il tuo indirizzo IP. L'anonimizzazione funziona abbreviando entro i confini degli stati membri dell'Unione Europea o in altri Paesi aderenti all'accordo sullo Spazio Economico Europeo l'indirizzo IP degli Utenti. Solo in casi eccezionali, l'indirizzo IP sarà inviato ai server di Google ed abbreviato all'interno degli Stati Uniti.

Dati Personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento: USA – Privacy Policy – Opt Out.

Youtube

Youtube è una piattaforma di proprietà di Google, per la condivisione di video, che utilizza cookie per raccogliere informazioni degli utenti e dei dispositivi di navigazione. I video presenti nel sito non veicolano cookie all'accesso della pagina, essendo stata impostata l'opzione "privacy avanzata (no cookie)" in base alla quale YouTube non memorizza le informazioni sui visitatori a meno che essi non riproducano volontariamente il video. cookie: test_cookie .doubleclick.net non è un cookie permanente, ma è utilizzato per verificare se il browser dell'utente supporta i cookie. Per ulteriori informazioni sull'uso dei dati e sul loro trattamento da parte di Google si raccomanda di prendere visione delle informazioni all'apposita pagina predisposta da Google, e alla pagina sulle Modalità di utilizzo dei dati da parte di Google quando si utilizzano siti o app dei partner.

  • PLUGIN SOCIAL NETWORK

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La raccolta e l'uso delle informazioni ottenute a mezzo del plugin sono regolati dalle rispettive informative privacy dei social network, alle quali si prega di fare riferimento.

Facebook - (link informativa cookie)
Twitter - (link informativa cookie)

  • GESTIONE REMOTA PROPRI IMPIANTI

I dati contenuti nella presente sezione, per mettono al gestore, di ricevere informazioni ed eventuali avvisi su anomalie che si possono verificare nell’impianto che si va a telecontrollare.

Gli avvisi sono di solito per e-mail e/o SMS.

Dati Personali raccolti: Nome, Cognome, indirizzo mail e numero di telefono del gestore di impianto.

Luogo del trattamento: Italia – Privacy Policy – Opt Out.

  

 DESTINATARI 

 I dati personali trattati potranno essere conosciuti solo da personale specificamente incaricato delle operazioni di trattamento e potranno essere comunicati: 

 

a terzi ai quali sono affidate le comunicazioni e altre attività di trattamento ai quali la comunicazione dei dati è necessaria per ottemperare a norme di legge o regolamenti (adempimenti amministrativi, contabili e gestionali). 

I dati personali non saranno comunicati per altri scopi né, tanto meno, diffusi.

 

DIRITTI DELL’UTENTE

Gli Utenti possono esercitare determinati diritti con riferimento ai Dati trattati dal Titolare.

In particolare, l’Utente ha il diritto di:

  • revocare il consenso in ogni momento. L’Utente può revocare il consenso al trattamento dei propri Dati Personali precedentemente espresso.
  • opporsi al trattamento dei propri Dati. L’Utente può opporsi al trattamento dei propri Dati quando esso avviene su una base giuridica diversa dal consenso. Ulteriori dettagli sul diritto di opposizione sono indicati nella sezione sottostante.
  • accedere ai propri Dati. L’Utente ha diritto ad ottenere informazioni sui Dati trattati dal Titolare, su determinati aspetti del trattamento ed a ricevere una copia dei Dati trattati.
  • verificare e chiedere la rettificazione. L’Utente può verificare la correttezza dei propri Dati e richiederne l’aggiornamento o la correzione.
  • ottenere la limitazione del trattamento. Quando ricorrono determinate condizioni, l’Utente può richiedere la limitazione del trattamento dei propri Dati. In tal caso il Titolare non tratterà i Dati per alcun altro scopo se non la loro conservazione.
  • ottenere la cancellazione o rimozione dei propri Dati Personali. Quando ricorrono determinate condizioni, l’Utente può richiedere la cancellazione dei propri Dati da parte del Titolare.
  • ricevere i propri Dati o farli trasferire ad altro titolare. L’Utente ha diritto di ricevere i propri Dati in formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e, ove tecnicamente fattibile, di ottenerne il trasferimento senza ostacoli ad un altro titolare. Questa disposizione è applicabile quando i Dati sono trattati con strumenti automatizzati ed il trattamento è basato sul consenso dell’Utente, su un contratto di cui l’Utente è parte o su misure contrattuali ad esso connesse.
  • proporre reclamo. L’Utente può proporre un reclamo all’autorità di controllo della protezione dei dati personali competente o agire in sede giudiziale.

DETTAGLI SUL DIRITTO DI OPPOSIZIONE

Quando i Dati Personali sono trattati nell’interesse pubblico, nell’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il Titolare oppure per perseguire un interesse legittimo del Titolare, gli Utenti hanno diritto ad opporsi al trattamento per motivi connessi alla loro situazione particolare.

Si fa presente agli Utenti che, ove i loro Dati fossero trattati con finalità di marketing diretto, possono opporsi al trattamento senza fornire alcuna motivazione. Per scoprire se il Titolare tratti dati con finalità di marketing diretto gli Utenti possono fare riferimento alle rispettive sezioni di questo documento.

COME ESERCITARE I DIRITTI

Per esercitare i diritti dell’Utente, gli Utenti possono indirizzare una richiesta agli estremi di contatto del Titolare indicati in questo documento. Le richieste sono depositate a titolo gratuito e evase dal Titolare nel più breve tempo possibile, in ogni caso entro un mese.

 

 

ULTERIORI INFORMAZIONI SUL TRATTAMENTO

DIFESA IN GIUDIZIO

I Dati Personali dell’Utente possono essere utilizzati da parte del Titolare in giudizio o nelle fasi preparatorie alla sua eventuale instaurazione per la difesa da abusi nell'utilizzo di questo Sito Web o dei Servizi connessi da parte dell’Utente.
L’Utente dichiara di essere consapevole che il Titolare potrebbe essere obbligato a rivelare i Dati per ordine delle autorità pubbliche.

INFORMATIVE SPECIFICHE

Su richiesta dell’Utente, in aggiunta alle informazioni contenute in questa informativa, questo Sito Web potrebbe fornire all'Utente delle informative aggiuntive e contestuali riguardanti Servizi specifici, o la raccolta ed il trattamento di Dati Personali.

LOG DI SISTEMA E MANUTENZIONE

Per necessità legate al funzionamento ed alla manutenzione, questo Sito Web e gli eventuali servizi terzi da essa utilizzati potrebbero raccogliere Log di sistema, ossia file che registrano le interazioni e che possono contenere anche Dati Personali, quali l’indirizzo IP Utente.

INFORMAZIONI NON CONTENUTE IN QUESTA INFORMATIVA

Ulteriori informazioni in relazione al trattamento dei Dati Personali potranno essere richieste in qualsiasi momento al Titolare del Trattamento utilizzando gli estremi di contatto.

RISPOSTA ALLE RICHIESTE „DO NOT TRACK”

Questo Sito Web non supporta le richieste “Do Not Track”.
Per scoprire se gli eventuali servizi di terze parti utilizzati le supportino, l'Utente è invitato a consultare le rispettive privacy policy.

MODIFICHE A QUESTA PRIVACY POLICY

Il Titolare del Trattamento si riserva il diritto di apportare modifiche alla presente privacy policy in qualunque momento dandone informazione agli Utenti su questa pagina e, se possibile, su questo Sito Web nonché, qualora tecnicamente e legalmente fattibile, inviando una notifica agli Utenti attraverso uno degli estremi di contatto di cui è in possesso il Titolare . Si prega dunque di consultare regolarmente questa pagina, facendo riferimento alla data di ultima modifica indicata in fondo.

IDENTITÀ E DATI DI CONTATTO DEL RESPONSABILE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

 

Responsabile per la protezione dei dati personali è Emanuele Scanarini, che può essere contattato all’indirizzo di posta elettronica emanuele.scanarini@italiangekko.net oppure scrivendo all’indirizzo della sede di Italian Gekko Association - IGA, Via Motta, 20, 42028 Poviglio (RE).

 

COOKIE POLICY

Sul sito http://www.italiangekko.net e sugli altri siti di Italian Gekko Association - IGA utilizziamo i cookie per diverse finalità:

  • per migliorare l’esperienza di navigazione;
  • per gestire in maniera ottimale il processo di donazione;
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  • per offrire al pubblico del nostro sito contenuti, e messaggi di raccolta fondi, di interesse – sia su questo sito sia al di fuori dello stesso (per esempio, su Facebook o su altre piattaforme pubblicitarie).

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Innanzitutto ti ricordiamo che premendo il pulsante “SÌ, ACCETTO” presente sull’avviso relativo all’uso dei cookie acconsenti all’uso da parte nostra di cookie di “remarketing e profilazione”, anche di terze parti (vedi sotto). Usiamo anche cookie tecnici di prima parte, cookie analitici di terze parti e altri tipi di cookie: nella sezione “Quali cookie usiamo e come, da utente, puoi controllarli?” di questo documento trovi indicazioni dettagliate al riguardo.

In fondo a questo documento troverai la data di ultima revisione. Questo documento potrà essere aggiornato in qualsiasi momento, in base agli aggiornamenti e modifiche tecniche e funzionali che potremo fare su questo sito; questi eventuali aggiornamenti saranno validi a partire dalla loro pubblicazione su questo sito.

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Martedì, 18 Agosto 2026 08:40

Rettili e abbandoni: oltre il sensazionalismo In evidenza

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Arriva l'estate, le ferie, le vacanze e con loro gli scoop sui rettili abbandonati! Come malauguratamente accade con i cani, il periodo estivo coincide con quello in cui si registra il maggior numero di abbandoni.

E con la crescente diffusione dei cosiddetti pet non convenzionali, oggi ci capita sempre più spesso di imbatterci nel recupero di animali che, fino a qualche anno fa, erano decisamente meno comuni: conigli nani, uccelli ornamentali, piccoli roditori e, infine, anche rettili. Ed è proprio qui che nasce il problema. Se davanti a un coniglio nano o un petauro abbandonato le persone tendono a sorridere e a provare empatia, quando si parla di rettili scattano allarmismo e paura. Questo accade anche quando si tratta di animali completamente innocui. Del resto, in Italia, dove i rettili autoctoni sono animali protetti, non è raro che vengano comunque uccisi per paura o ignoranza: i serpenti sono, in questo senso, tra le vittime principali, ma non vengono risparmiati nemmeno gechi, ramarri e altri piccoli rettili, considerati pericolosi o fastidiosi.


Pitone reale, ritrovamento del 30/09/2025, Foto: Monzatoday

Per quanto riguarda gli abbandoni, nell’ultimo triennio si stimano circa 240.000 gatti e almeno 150.000 cani abbandonati; alcune stime arrivano a superare i 200.000 cani. Eppure, quasi nessuno di questi casi finisce nelle notizie di cronaca. Quando parliamo di rettili, invece, nello stesso lasso di tempo si registrano circa 30.000 animali abbandonati o consegnati a centri di recupero e associazioni. Di questi, circa 20.000 sono tartarughe. I restanti 10.000 comprendono sauri e serpenti: draghi barbuti, iguane, pitoni, boa e molte altre specie. Numeri che raccontano un fenomeno tutt’altro che marginale, ma che meritano di essere letti senza trasformare ogni ritrovamento in un caso di allarme.
E' evidente che gli abbandoni di rettili sono enormemente inferiori a quelli di cani e gatti; considerando che solo un terzo riguarda animali diversi dalle tartarughe, viene da chiedersi: perché tanto clamore quando viene trovato in circolazione un serpente o un tegu?

 
Tegu rosso 2026 e tartaruga azzannatrice 2025, a Modena, Foto: Modenatoday

Partiamo dal presupposto che i rettili legalmente detenibili in Italia non sono considerati pericolosi per l'incolumità pubblica. Il Decreto Ministeriale del 19 aprile 1996 ha, infatti, individuato le specie di rettili ritenute pericolose per l'uomo, vietandone la detenzione, tra cui rientrano i serpenti velenosi. Quindi, qual è il vero motivo di tanto clamore mediatico quando viene trovato un pitone o un altro rettile esotico?
Semplicemente, il "clickbait". Queste notizie, frequentemente arricchite da elementi verosimili e presentate in maniera allarmistica, fanno leva sulle paure delle persone e sull'immaginario collettivo. Paure che, nella maggior parte dei casi, non riflettono il reale livello di pericolosità dell'animale, ma sono piuttosto il risultato di una cultura popolare che da sempre associa i rettili al pericolo, al veleno o al disgusto.

Non a caso, difficilmente un fatto di cronaca riporta il ritrovamento di una semplice tartaruga palustre. Ma quando l'animale ritrovato è una tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina), lo scoop è presto fatto.
Semplicemente perché già il nome dell'animale si presta perfettamente a un titolo sensazionalistico. È anche vero che questa tartaruga è effettivamente mordace e che, soprattutto negli esemplari adulti, può provocare ferite anche molto gravi. Proprio per questo motivo, rientra tra le specie di rettili di cui è vietata la detenzione.
Un dettaglio rilevante, quando si parla di tartarughe azzannatrici, i giornali aggiungono volentieri riferimenti al mercato illegale o al contrabbando di specie esotiche, omettendo però un aspetto importante: in molti casi, la presenza di queste tartarughe sul territorio può essere legata proprio al divieto di detenzione e alle conseguenti liberazioni o abbandoni a fine degli anni 90'. Persone poco responsabili, non potendo o non volendo più gestire questi animali, possono averli liberati illecitamente, contribuendo alla loro diffusione. Oltretutto, sebbene ad oggi non esistano prove scientifiche a sostegno di questa ipotesi, non è da escludere in modo assoluto che, come avviene per altre tartarughe palustri americane, anche le tartarughe azzannatrici possano riprodursi sul nostro territorio e che i loro ritrovamenti avvengano soltanto una volta raggiunta una taglia considerevole.
Oltre a sfruttare i nomi altisonanti dei rettili, molto spesso la cronaca rincara la dose, evidenziando dettagli inutili come la dimensione del serpente, «oltre un metro», o il luogo del ritrovamento, «a 300 metri da una scuola», come se un piccolo pitone o una lucertola potessero automaticamente trasformarsi in un pericolo per gli alunni.

Un ultimo dettaglio, non poco rilevante, è che queste notizie vengono utilizzate anche da chi vorrebbe rendere illegale la detenzione di qualsiasi rettile o animale non convenzionale, presentando il pet trade illegale come uno dei principali mercati criminali al mondo, talvolta addirittura secondo solo a quello delle armi e della droga.
Si tratta però di un'affermazione che punta a confondere fenomeni molto diversi e che vuole indurre a far credere il lettore, che coinvolga anche la detenzione legale. Le stime sul commercio illegale di fauna selvatica comprendono infatti attività e prodotti molto diversi tra loro: pesca e caccia illegale, avorio, pellame, trofei, prodotti destinati alla medicina tradizionale e altri derivati della fauna selvatica. Il commercio illegale di animali vivi destinati al mercato degli animali da compagnia rappresenta soltanto una delle componenti di questo fenomeno e, per quanto economicamente rilevante, non può essere automaticamente equiparato all'intero mercato nero della fauna selvatica. Inoltre, non è corretto attribuire al mercato legale la responsabilità delle attività criminali semplicemente perché alcune specie o alcuni animali possono transitare, illegalmente, dalla filiera legale a quella clandestina.
Non solo: anche da un punto di vista prettamente economico, le stime disponibili suggeriscono che il pet trade legale di animali esotici muova un volume d'affari nell'ordine di quattro volte superiore rispetto alla componente illegale.

Tornando ai fatti di cronaca, quali sono stati i rettili che, nell'ultimo triennio, hanno fatto parlare di sé?

A un primo sguardo, questo elenco sembrerebbe suggerire che i serpenti siano i rettili esotici più frequentemente abbandonati. Ma è forse più plausibile pensare che, proprio perché sono tra i rettili che suscitano maggiore paura e diffidenza nei lettori, siano anche quelli per i quali la cronaca ritiene più interessante raccontare un ritrovamento. I dati statistici infatti confermano proprio questa seconda ipotesi, restituendo un quadro degli abbandoni o fughe molto più variegato rispetto a quello che riporta la sola cronaca.

Il quadro che emerge è quindi più complesso di quanto possano suggerire i titoli dei media. Gli abbandoni e le fughe di rettili esistono e rappresentano un problema reale, sia per il benessere degli animali sia, in alcuni casi, per l'ambiente e la biodiversità. Ma questo fenomeno non può essere affrontato attraverso l'allarmismo o trasformando ogni serpente, lucertola o tartaruga avvistata in una potenziale minaccia per la popolazione.

C'è poi un aspetto culturale che non possiamo più ignorare: i rettili sono animali da compagnia, esattamente come lo sono cani, gatti, conigli, criceti, pappagalli, pesci ornamentali, ecc. La loro natura "esotica" o il loro aspetto non li rende meno legittimi come animali da compagnia. Esistono persone che scelgono consapevolmente di vivere con un serpente, un geco, un drago barbuto o un'iguana e che, al pari di qualsiasi altro proprietario responsabile, ne conoscono le esigenze e si prendono cura dell'animale per tutta la sua vita. È quindi importante superare l'idea secondo cui un animale da compagnia debba necessariamente essere un cane o un gatto per essere considerato "normale".

Questo vale anche quando si parla di specie che la normativa considera potenzialmente pericolose e di cui, proprio per questo, vieta la detenzione. Il divieto non dovrebbe essere confuso con una misura della pericolosità dell'animale rispetto a tutti gli altri animali domestici. Un varano di grandi dimensioni o una tartaruga azzannatrice, se fossero specie legalmente detenibili come animali da compagnia, richiederebbero certamente esperienza, strutture adeguate e particolari precauzioni. Possono infatti provocare ferite importanti e non sono animali da prendere alla leggera. Ma anche considerando queste caratteristiche, è ragionevole osservare che la loro pericolosità potenziale non sarebbe superiore a quella di un cane di taglia medio-grande. La differenza, spesso, sta soprattutto nella percezione che abbiamo di questi animali: davanti a un cane di grandi dimensioni vediamo un animale domestico; davanti a un grande rettile vediamo immediatamente qualcosa di estraneo e minaccioso.


Lucertola messicana (Heloderma horridum) recuperata in provincia di Padova (Foto: Il Mattino, Padova)

Il confronto diventa ancora più interessante se si guarda agli animali legalmente detenibili e riconosciuti come animali da compagnia dalla normativa. In Italia, i rettili comunemente detenuti come pet non rappresentano una causa significativa di ricoveri ospedalieri per aggressioni o lesioni. Gli episodi che coinvolgono rettili sono estremamente rari se confrontati con quelli provocati dai cani, che sono invece responsabili di una quota largamente predominante delle ospedalizzazioni e morti (12 solo dal 2023 ad oggi) riconducibili ad animali da compagnia. Questo non significa che un rettile legalmente detenibile sia incapace di mordere o ferire, ma che il rischio reale che rappresenta nella popolazione è incomparabilmente più contenuto rispetto a quello associato al più comune dei grandi animali da compagnia: il cane.

Ed è proprio questo il punto che spesso viene perso nella narrazione mediatica. La domanda non dovrebbe essere semplicemente "questo animale può fare male?", perché la risposta, per moltissimi animali, sarebbe sì. La domanda corretta dovrebbe essere "quanto è probabile che lo faccia e quale rischio rappresenta realmente per la popolazione?". Un animale può possedere denti, artigli, una notevole forza fisica o un morso potenzialmente doloroso senza per questo costituire una minaccia concreta nella vita quotidiana.

La cronaca dovrebbe quindi fare un passo indietro rispetto al sensazionalismo e uno avanti verso una corretta informazione: identificare con precisione la specie, verificarne la reale pericolosità, distinguere una fuga da un abbandono e, soprattutto, evitare di alimentare paure basate esclusivamente sull'aspetto dell'animale. Un pitone reale trovato in un giardino non è automaticamente un'emergenza; un rettile di grandi dimensioni non è automaticamente più pericoloso di un cane; e una specie vietata non dovrebbe essere presentata come una minaccia per l'incolumità pubblica semplicemente in virtù del suo aspetto o del suo nome.

Naturalmente, tutto questo non significa sostenere la detenzione indiscriminata di qualsiasi specie. Le norme devono essere rispettate e le specie vietate non devono essere detenute. Significa però distinguere il piano giuridico da quello biologico e da quello della reale percezione del rischio. Una specie può essere vietata perché presenta caratteristiche che ne rendono problematica la detenzione, perché può creare rischi ambientali o perché il legislatore ha scelto di limitarne il possesso; ciò non significa automaticamente che, in termini assoluti, sia più pericolosa di un animale domestico legalmente detenibile e molto più diffuso.

 
Varano (Foto: Sky Tg24) e alligatore/coccordillo (Foto: Open), avvistamenti non confermati/fake

In definitiva, dovremmo imparare a guardare ai rettili con lo stesso approccio con cui guardiamo agli altri animali da compagnia: conoscenza, rispetto e responsabilità, non paura preconcetta. Un rettile legalmente detenibile è un animale da compagnia a tutti gli effetti e come tale dovrebbe essere raccontato. E anche quando ci troviamo davanti a una specie che non può essere detenuta, è importante raccontare i fatti per quello che sono, senza trasformare automaticamente un animale insolito in un'emergenza. Dietro ogni rettile ritrovato c'è una storia che merita di essere raccontata con maggiore attenzione. Perché il vero problema non è che questi animali facciano paura, ma che troppo spesso la paura finisca per sostituire la conoscenza. E se vogliamo affrontare seriamente il fenomeno degli abbandoni, la strada non può che passare da una maggiore informazione, da una scelta più consapevole prima dell'acquisto e dalla responsabilizzazione di chi decide di accogliere un animale esotico nella propria casa. Solo così un fenomeno reale potrà essere affrontato per quello che è, senza minimizzarlo, ma anche senza trasformarlo in un'emergenza ogni volta che compare un rettile fuori posto.

 


Fonti e link utili oltre:

Letto 507 volte Ultima modifica il Lunedì, 24 Agosto 2026 08:58
Emanuele Scanarini

Presidente di Italian Gekko Association, appassionato fin da bambino di natura e in particolare di erpetofauna. Allevatore di gechi con un'ottica naturalistica e conservazionistica.